Un po' di storia

L'azienda nasce con altri proprietari nei primi anni del secolo (1903); poi cessa l'attività per un lungo periodo.
Durante la seconda guerra mondiale, il sig. Vincenzo Pilone, padre dell'attuale proprietario, acquista lo stabilimento come cascina dove riparare in quei difficili anni.
Al termine della guerra, negli anni della ricostruzione, l'impianto viene nuovamente messo in funzione e subisce profonde trasformazioni per adeguarsi alle più moderne tecnologie.
Si passa dal tradizionale forno Hoffman a quello a teste tagliate e nel 1982 al forno a tunnel.
Nel 1995 avviene una nuova, importante trasformazione con il rifacimento di tutti i capannoni, del silos dell'argilla e della prelavorazione.
Attualmente la Vincenzo Pilone S.p.A. produce 600 ton./giorno di laterizi di diversi formati e tipologie.

La nostra filosofia

Potremmo definirla la filosofia “3T”, Tecnologia, Tradizione, Territorio.
Tecnologia: come la nostra storia dimostra siamo sempre stati precursori di nuove tecnologie, pronti a modificare radicalmente i nostri metodi di produzione allorchè si affacciavano sul mercato novità di processo. La stessa impronta innovativa ha caratterizzato l’evoluzione della nostra gamma di prodotti, la quale continua a svilupparsi, ampliarsi e migliorarsi al fine di soddifare le richieste del mercato e delle sempre più rigorose norme nel settore delle costruzioni.
Tradizione: il laterizio in Italia ha oltre 2.000 anni di storia, i nostri laterizi oggi sono fabbricati con le stesse materie prime utilizzate allora, ora come allora impastiamo sola argilla con acqua, diamo forma agli elementi , li essichiamo e li cuociamo. Elementi semplici per un materiale che ha saputo attraversae il tempo e che saprà accompagnarci nel nosro futuro.
Territorio: in particolare rispetto del territorio in cui operiamo, come dimostrano le aree estrattive ormai esaurite e recuperate, alcune destinate all’utilizzo agricolo, altre trasformate in oasi faunistiche. Rispetto del territorio significa anche costruire elementi naturali, senza additivi di origine sintetica, al fine di garantire, alla fine del ciclo di vita del nostro laterizio e delle costruzioni con questo totalmente realizzate, un reimpiego del materiale per riempimenti o rilevati stradali, evitando così lo spreco dello stesso con lo smaltimento in discarica.